Come inviare una demo

Come inviare una demo

Hai passato mesi ad esercitarti in studio, a studiare, a guardare tutorial sul web, a confrontarti con i colleghi. Ora è arrivato il momento di dimostrare quello che vali, esternare la tua arte, portare la tua musica là fuori, insomma pensare a come inviare una demo alla tua label preferita.

A volte penso a quanto mi avrebbe fatto comodo questa guida anni fa, quando cercavo disperatamente di trovare una label interessata alle mie produzioni, ma sbagliavo completamente approccio.

Ingenuamente, credevo che postare sui gruppi Google (si all’epoca c’erano i gruppi Google), Soundcloud o Youtube potesse consentirmi di entrare in contatto, di diritto, con le più grosse etichette sul mercato.

E che non aspettassero altro che sentire il mio nuovo prodotto.

Purtroppo mi scontrai con l’amara verità: stavo sbagliando completamente approccio.

Il Metodo

In questa guida ti illustrerò come inviare una demo nella maniera più efficace ed aumentare le possibilità di farsi notare dalle tue label preferite.

Prima di iniziare vorrei chiarificare due concetti fondamentali, che devi prendere in considerazione prima ancora di pensare a come inviare una demo.

La Musica

E’ chiaramente la cosa più importante. La tua musica deve essere assolutamente e dannatamente eccezionale.

Come fai ad avere musica eccezionale?

  • Tanto, tanto ma tanto studio. Come ho spiegato in questo articolo, ci sono dei passaggi chiave che ogni producer è costretto a superare. Chi in più tempo, chi in meno. Ma essenzialmente sono degli step obbligati.
  • Chiedi continuamente dei feedback: quando arrivi ad un buon livello di preparazione, chiedi pareri onesti e genuini a chi è più esperto di te. Non far sentire certo i tuoi pezzi al nonno o alla fidanzata, no.Devi trovare possibilmente un “mentore”: qualcuno che ti possa dare un suggerimento attendibile sui tuoi brani e fornirti alcune dritte utili a migliorare ulteriormente. Si ma come faccio a trovare un mentore?Informati, guarda quali sono gli artisti più o meno esperti che condividono la tua stessa passione e suonano dalle tue parti, fai amicizia, instaura dei rapporti sani d’amicizia.Se non riesci a trovarne qualcuno dal vivo, puoi sempre farlo online. Esistono alcune piattaforme che servono proprio a questo, come Audiu.

Oppure, soluzione low cost, contattali direttamente sui social media, su Twitter, gruppi Facebook e così via.

A tal proposito ho creato recentemente un gruppo privato su Facebook dove, ciascun utente può postare una propria traccia, un work in progress, un’idea e chiedere un feedback dagli altri membri.
Il gruppo è moderato, e chiedo espressamente a tutti di essere il più partecipativo e schietto possibile, sempre entro i limiti dell’educazione. Se sei interessato puoi richiedere l’iscrizione qui.

 

  • Rendi il tuo sound professionale: mi sembra più che scontato: anche se il tuo brano può essere interessante, se suona male e non ha un sound professionale e pulito, rimarrà comunque un prodotto mediocre. In questo caso il missaggio deve essere fatto nel miglior modo possibile.E il discorso vale anche per il mastering.Nota: le label più importanti tendenzialmente preferiscono che il mastering venga fatto dai loro tecnici di fiducia. Detto questo, se preferisci che per il tuo venga fatto da qualcun’altro, nessuno te lo può vietare.Evita, in ogni caso, il mastering fai-da-te. Se vuoi approfondire il discorso, ti consiglio di leggere questi libri interessantissimi.

Presentazione

Disclaimer: queste indicazioni sono del tutto opzionali, dal momento che l’unica cosa che realmente conta è la musica, ma una panoramica può sempre servire.

  • Social Media: E’ innegabile che i social media rivestano grande importanza nella crescita ed esposizione di un artista. Siamo nel 2017, baby! E’ preferibile avere una pagina Facebook e una su Soundcloud. Tutti gli altri social non sono necessari.
  • Apri un sito web. Non serve avere un blog, ma una semplice pagina dove raggruppare i feed dei tuoi social, eventuali gigs e chiaramente dare modo ai tuoi fans di ascoltarti.Io ti consiglio un sito WordPress su hosting Siteground che è economico, veloce e ti permette di settare un portfolio in pochi minuti.

In questo articolo interessantissimo, gli A&R di tre importantissime label globali come Mobilee, Defected e Hot Creations condividono tutti la stessa convinzione: se un’artista emergente ha già una buona reputazione nella sua scena di riferimento, sia online che offline, le possibilità che entri a far parte dei loro roster aumentano esponenzialmente.

Quelle che ho citato sono dei big player di mercato.

Ma sebbene le label indipendenti più piccole abbiano meno pretese, sopratutto nella scena underground, una buona presenza online contribuirà a farti conoscere nell’ambiente di riferimento.

Ora che abbiamo messo in chiaro questi due aspetti importanti, procediamo con il resto.

Come ragiona una casa discografica?

Per incrementare le chances che una label decida di scegliere un tuo pezzo devi iniziare a pensare come loro. Le tue richieste si devono incontrare con i loro bisogni.

Una label è innanzitutto un business: hanno dei costi operativi (distribuzione, marketing, design, mastering), e devono quindi generare degli introiti per coprire le spese.

Lo fanno vendendo musica, sia in formato digitale / streaming sia su supporti fisici come il  vinile, sia organizzando degli eventi.

Avendo bene in mente tutto questo, capirai che la loro preoccupazione maggiore è trovare musica vendibile.

Attenzione: non intendo commerciale. Bensì in linea con i loro standard di genere e di qualità.

Le label sono letteralmente inondate di demo 

Le più importanti ricevono centinaia di demo ogni giorno. Chi si occupa di scremarle e selezionarle solitamente, è l’A&R (Artist & Repertoire), comunemente chiamato talent scout.

Alcune addirittura non accettano più nemmeno candidature spontanee (unsolicited demos) ma piuttosto si affidano ai loro network per scovare l’artista da promuovere.

Le labels, essenzialmente, cercano la bomba 💣.

Qualcosa che possa catturare l’attenzione, nel mare magnum di materiale che esce quotidianamente su tutti i portali più importanti.

Con l’avvento della self distribution (per esempio Bandcamp o Soundrop), gli artisti hanno modo di poter vendere e promuoversi autonomamente. Ma le top label possono vantare un seguito che un’artista non può replicare da solo.

Ecco che quindi, più sono importanti le etichette discografiche, più il loro “standard qualitativo richiesto” è elevato.

Una volta che avrai fatto tuoi questi concetti potrai passare agli steps successivi.

Individua i tuoi obiettivi.

Prima di iniziare col lavoro sporco, devi individuare quali sono i tuoi reali obiettivi e come vuoi raggiungerli.

  • Fai una top five: una lista delle tue 5 label preferite. Scrivitelo su un foglio o su un file di testo sul computer. Non serve ricordarti che la tua musica deve rientrare nei canoni stilistici della label. Nello stesso genere ci possono essere sfumature che differenziano un’etichetta dall’altra. La tua musica deve rientrare in quei parametri.
  • Trova i loro contatti: vai sul loro sito web (se ce l’hanno) e cerca un contatto.
  • Studia i loro profili social: spesso su Facebook (nella sezione Info o About) c’è un contatto al quale poter inviare eventuali demo con eventuale policy.
  • Usa il Facebook Graph Search: è una recente funzionalità di Facebook (per ora solo se settato in lingua inglese) che ti permette di trovare chi lavora per una determinata etichetta. Per esempio: scrivi una stringa del tipo “people that work at [nomelabel]”. Se l’A&R o il proprietario hanno impostato come luogo di lavoro la label sul suo profilo Facebook, allora li troverai tra i risultati della ricerca.
  • History del profilo Twitter (se ce l’hanno): i nomi delle figure chiave vengono menzionati spesso.
  • Cerca su Google“[nomelabel] email” e potresti avere tra i risultati il contatto che ti serve.

A questo punto dovresti essere in grado di recuperare il contatto che ti serve. Potresti eventualmente anche chiedere a chi, nel tuo network di amicizie, pensi possa conoscere qualcuno del settore.

Se ti interessa avere ancora qualche dettaglio in più, esistono due siti che fanno al caso tuo. Condividi l’articolo per sapere quali sono e sopratutto supportare il blog 🙂

Ecco, ti chiedo solo una cosa: evita di fare lo stalker.

Come distinguerti dalla massa.

Qui viene la parte più complicata e la più dispendiosa, dove è fondamentale avere più cura dei dettagli.

Con la facilità con la quale è possibile creare un pezzo di questi tempi, è aumentata la quantità di musica pubblicata. E una buona percentuale di questa, non è altro che monnezza.

Va da sé che le label più importanti siano diventate ancora più esigenti nello scovare il talento là fuori.

In caso di etichette medio-piccole il problema non si pone (ma non credo tu voglia puntare l’asticella così in basso), ma nel caso di quelle più rinomate è altamente probabile che l’A&R non controlli con particolare attenzione la casella mail dedicata alla ricezione delle demo.

Piuttosto si affideranno ai loro network di amicizie.

Ecco che quindi, la cosa più importante che possa fare, è familiarizzare con le persone ggiuste.

Far nascere e coltivare delle sane relazioni con gli addetti ai lavori può essere particolarmente difficile, sopratutto se sei alle prime armi.

Ecco cosa devi fare per iniziare col piede giusto:

  • Dimostra interesse nella label: instaura un dialogo con chi rappresenta la casa discografica. Fai domande, complimentati con loro per la musica che tirano fuori. Non parlare troppo di te e della loro musica. A tutti piace sentirsi fare dei complimenti, e quelli che rappresentano un’etichetta discografica non fanno eccezione.
  • Rischia: non aver paura di metterti in contatto con loro, sia offline (magari tramite conoscenze in comune) che online. Non pensare, ancor prima di interagire, che siano irraggiungibili. La fortuna a volte premia i più audaci.

Crea relazioni prima di inviare una demo

OFFLINE.

Se qualcuno di loro organizza un evento o una serata vicino a te, partecipa, avvicinati e complimentati.

Dimostra interesse.

Non presentarti alla gig di un artista famoso con una chiavetta USB e dirgli “Hey questa è la mia demo e vorrei che la sentissi”. Potrebbe anche accettare l’invito. Verosimilmente però, potrebbe declinare l’offerta perché impegnato nel suo lavoro e completamente assorto nella sua esibizione.

Ma se puoi scambia, qualche battuta a fine serata e magari chiedigli l’indirizzo mail o il contatto Messenger.

Quando sarà più rilassato potrà interagire più facilmente con te, ricordandosi magari chi sei e sarà più incline ad ascoltare quello che hai da proporre.

ONLINE:

Seguili su Twitter e menzionali spesso, o Soundcloud commenta le loro tracce, diventa loro fan su Facebook. Non chiedere mai niente, ma fai loro capire che sei appassionato in maniera genuina in quello che fanno e magari scrivi due righe:

“Ciao NOME,

volevo farti i complimenti per “NOME TRACCIA”. E’ veramente una bomba. Sono sicuro che spaccherà di brutto”

Un abbraccio,

TUONOME”

Non hai idea di quanto questo tipo di apprezzamenti possano far piacere e far nascere delle relazioni di reciproca simpatia.

Insomma, sii amichevole e investi il tempo necessario. Creare un network è fondamentale. Una volta che rompi il ghiaccio diventa tutto più semplice.

Una volta che avrai rotto il ghiaccio, chiedi al tuo interlocutore se è interessato a dare un feedback al tuo brano e se risponde positivamente preparati per lo step successivo.

Come inviare una demo in pratica

E’ arrivato il momento di sfruttare le relazioni che hai instaurato con tanta fatica e inviare una demo che faccia colpo.

Ci sono delle regole non scritte al quale devi attenerti scrupolosamente:

  • usa solo brani originali, completi, non già pubblicati altrove, work in progress o comunque qualcosa che hai già postato su qualche social o su Youtube (anche solo uno snippet);
  • Evita materiale protetto da copyright: qualche sample lo puoi usare certo, ma evita materiali protetti da copyright e facilmente riconoscibili;
  • prediligi la qualità sulla quantità: meglio inviare una demo di 2/3 pezzi fatti bene che 10 in un colpo solo ma mediocri;
  • Non inviare la demo a più label contemporaneamente, ma fallo in step graduali. Immagina se tutte le 5 label dovessero dire di si. Da un lato avresti raggiunto il tuo obbiettivo, dall’altra non faresti certo una bella figura e ti bruceresti il nome passando per un’emerita testa di @@@@.

Preparazione.

  • Esporta il tuo brano in alta qualità. Assicurati di avere la traccia pronta in mp3 a 320 kbps.
  • Le tracce si perdono nella marea di email/messaggi su Facebook/Whatsapp che gli A&R ricevono quotidianamente. Usa quindi i corretti tags ID3. Lo puoi fare nella tua DAW o utilizzando iTunes / altri software simili. Possibilmente includi, nel nome della traccia, anche il tuo indirizzo email. Fidati, non si sa mai.
  • Carica una versione in streaming / download. Alcune label apprezzano la demo in streaming, altre una versione in download. In ciascun caso mai e poi mai inviare un mp3 (che a 320 kbps supera i 10 mb) come allegato alla email.Stai certo che verrà cestinata o semplicemente finirà nello spam. Il metodo più rapido ed economico è fare un upload del brano su Soundcloud, impostarlo in modalità privata e copiare il link per lo sharing. Di solito ha un aspetto di questo tipo: https://soundcloud.com/tuonome/nometraccia/[codiceprivato]/.
  • Alternativamente puoi caricare la demo su WeTransfer o Dropbox, qualora la label preferisca scaricare la traccia e ascoltarla con calma su qualche altro dispositivo che non sia il laptop o lo smartphone.Sono entrambi affidabili e gratuiti. Non preoccuparti più di tanto dell’eventuale copyright. Se sono label importanti, col tuo pezzo non ci faranno niente di illegale.

Una volta che avrai creato il tuo link (Soundcloud o WeTranfer) vai su Bitly e crea un account. Si tratta di un servizio gratuito che consente di “accorciare” un indirizzo URL e, successivamente, tracciare quante volte quel link viene cliccato, da quale località e a quale ora.

In questo modo puoi verificare se la persona alla quale hai inviato la demo ha realmente ascoltato il tuo brano.

Scrivi la mail

Ora che hai anche il link pronto, non ti resta che preparare il messaggio da inviare al diretto interessato.

Devi essere breve e comprensibile.

Non chiedere subito di inviare una demo, piuttosto chiedi un feedback onesto. Se il brano piace, sarà lui stesso a farsi avanti.

Anche il titolo dell’email ha la sua importanza: puoi specificare che si tratta di una demo esclusiva per quella determinata casa discografica:

Demo per [NOMELABEL] – [NOMEARTISTA] o in inglese Demo for [NOMELABEL] by [NOMEARTISTA]

Come template di mail da inviare puoi utilizzare questa e adattarla come più ti piace:

Ciao [NOME],

come va?

Sono [NOMEARTISTA], sono di [LUOGO] e sono un [DJ/MUSICISTA/PRODUTTORE]. (Indicare eventuali release precedenti su quante e quali labels) – Ho già alcune release su [LABELNAME1, LABELNAME2] etc..

Mi farebbe piacere avere un feedback da parte tua sul mio ultimo pezzo. Credo che il mio stile si adatti bene a quello della tua label!

Ti lascio qui il link privato su Soundcloud/Wetransfer per il quale mi piacerebbe avere una tua opinione.

[LINK]

Fammi sapere cosa ne pensi,

A presto,

[NOMEARTISTA]

Ti riporto anche una versione in inglese qualora tu non sia molto ferrato. E se così fosse, rimedia subito! Non serve sottolineare come l’inglese sia fondamentale e non parlarlo significherebbe negarsi mille possibilità di successo in un settore come questo.

Hey [NOME],

what’s up?

I’m [NOMEARTISTA], based in [LUOGO] and I’m a [DJ/MUSICIAN/PRODUCER].

(I’ve released tracks for [LABELNAME1, LABELNAME2] etc.)

I think my style would fit nicely within your label, but I’ll wait for your judgement!

Below you’ll find a secret Soundcloud link I would love to get your opinion on, and possibly sign to your label.

[LINK]

Let me know if you are feeling any of these and hope to hear back from you 🙂

Cheers,

[NOMEARTISTA]

Pronta? Bene. Invia ed aspetta.

Tutto quello che puoi fare ora è aspettare.

In alcuni casi rispondono in tempi brevi. In altri meno. Se non hai ricevuto una risposta (e hai verificato su Bitly che la traccia non è stata ancora ascoltata), dopo una settimana circa puoi inviare un remind:

“Hey [NOME], hai avuto modo di ascoltare il mio pezzo?”. Se non si fanno vivi dopo 3/4 settimane (e magari hanno anche ascoltato la traccia) chiudi la pratica e procedi ad inviare la tua produzione a un’altra label. E così via.

Conclusione

Cosa faccio se nessuna risponde?

Beh la risposta è semplice: probabilmente devi ancora migliorare. Se la persona con cui hai interagito è abbastanza smart (e sopratutto se si è trovata nelle tue stesse condizioni in precedenza) ti darà qualche consiglio per migliorare ulteriormente e ti fornirà un feedback onesto.

Potrebbe anche scendere nel dettaglio e dirti: “il pezzo mi piace ma magari cambia quel pad al minuto 01:20 oppure sistema un pò il missaggio etc.” ed in un certo senso “rimandarti” come a scuola. Potrei quindi recuperare quel debito e ripresentargli il brano perfezionato grazie ai suoi consigli.

Insomma, in un caso o nell’altro fai in modo che da questa relazione tu possa trarre quanto più giovamento possibile.

Come inviare una demo e farsi conoscere non è difficile: tutto sta in buona musica, buona presentazione, stringere buone relazioni ed un pizzico di perseveranza.

Un abbraccio,

Antonio

  • Mirko Greco

    Articolo da stampare ed incorniciare accanto al pc. Complimenti.

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