Corrado Bucci è considerato un wonder kid tra i giovani producers italiani e si sta facendo largo nella scena club internazionale a suon di release su labels come Local Talk, Compost e Defected.

In questa intervista ci spiega le sue influenze musicali, quali strumenti usa in studio e molto altro.

Dimmi qualcosa su di te in poche righe:

Sono Corrado Bucci, abito a Brescia (Italia) e sono nato nel 1988.

Chi, o cosa, ti ha spinto ad iniziare la carriera di produttore?

Onestamente non saprei come rispondere a questa domanda, è stato tutto molto naturale e per certi versi inaspettato!

Avrei voluto intraprendere la carriera universitaria per diventare un professore di Italiano e Storia.

La passione per la musica è stata probabilmente superiore a tutto questo; eccomi qui qualche anno dopo a produrre tracce e spendere la maggior parte del mio tempo in studio o nei club. Scelta azzeccata!

Quale percorso hai seguito per diventare un producer?

Ho iniziato la carriera musicale dedicandomi allo studio del pianoforte, il mio strumento preferito.

Ho proseguito poi creando i primi beat fortemente influenzati dal sampling di Hip Hop e Jazz, spostandomi poi negli anni a seguire verso un sound più elettronico e da dancefloor. Non rinnego comunque il mio passato downtempo!

MyStudio: Hardware

Desktop & Laptop, Logic Pro X, Yamaha HS7Ableton Push / Ableton LiveRME Fireface UCXDT 770 PRO 230 ohm, AIAIAIAvalon VT-737SP, Orla Stage Partner.

MyStudio: Software

Altiverb, Kontakt 5, Komplete, LFO Tool, Waves, Omnisphere, Trilian e molti altri.

Come descriveresti il tuo workflow nella creazione di una traccia?

Potrei definire i miei progetti di Logic come un block notes per uno scrittore.

All’interno dello stesso progetto posso sviluppare più idee sfruttando nelle loro diverse sfumature tutte le componenti che ho a disposizione!

Da un loop audio, ad un sample fino ad una registrazioni midi.

Posso finire una traccia in 2/3 giorni, un’altra in 2 settimana, un’altra ancora in un mese se oltre al lato creativo c’è sotto un meticoloso lavoro di sound design.

Tre artisti che più hanno influenzato il tuo sound:

BonoboJamiroquaiHarold Budd.

Un libro da leggere?

La variante di LüneburgPaolo Maurensig.

Un sito web da visitare?

ISO50

Un’app da consigliare?

Flipboard.

Come e dove scopri nuova musica per i tuoi set?

Di sicuro Bandcamp

C’è un brano o artista, di un genere musicale completamente diverso dal tuo, che consigli di ascoltare?

Vi consiglio i Tool :

Il consiglio più grande che puoi dare, a chi sta iniziando, dal punto di vista della produzione o della crescita artistica?

Il mio più umile consiglio, se volete cimentarvi nel mondo della produzione è quello di studiare uno strumento musicale a vostra scelta!

Lo studio della musica sta alla base di tutto, indipendentemente dal genere musicale che si vuole produrre.

Tre tracce che descrivono al meglio il tuo sound:

Dove ti possiamo trovare online?

Facebook, Twitter, Instagram, Soundcloud.