Diventare un DJ ed un producer.

Te lo confesso: quando ho iniziato con la musica elettronica, non avevo idea di che direzione prendere: cosa dover esattamente studiare e su cosa avrei dovuto focalizzare le mie energie e le mie attenzioni per diventare un DJ e producer decente.

Quello che mi sarebbe servito come il pane in quel periodo era una vera e propria mappa.

Una lista comprensiva di tutti i passi da seguire per poter iniziare a fare musica elettronica seriamente.

Questo articolo vuole essere la TUA mappa.

I consigli presenti su questo articolo ti saranno di enorme aiuto nel tuo processo di trasformazione da principiante ad esperto e, perché no, professionista.

In questo percorso attraverserai 5 momenti ben precisi:

  1. L’Iniziazione
  2. L’Apprendimento Esponenziale
  3. Il Calo
  4. La Competenza
  5. La Padronanza

Fase 1: L’Iniziazione

Durata: 2-4 mesi

Questa fase è la più eccitante per chi inizia.

Hai imparato che non serve spendere migliaia di euro per poter avere un piccolo studio in casa, e sei pronto a studiare duramente e metterti d’impegno nel creare musica elettronica.

In questa fase è altamente probabile che tu ti metta a cercare su Google:

“Quale programma per fare musica house”

Corsi per imparare a creare musica techno

Per come la penso io, ci sono 3 cose sulle quali ti devi concentrare inizialmente:

Scegli e STUDIA approfonditamente la tua DAW

Saprai già dell’esistenza di diversi software per creare musica: Ableton, Logic, Reaper, etc.

La domanda è: quale scegliere?

Beh, visto che ti trovi in questa situazione, è bene che tu sappia alcune cose:

  • Il tempo che passi a cercare su internet quale DAW è la migliore, è tempo che potresti utilizzare ad impararne una;
  • Non c’è nessuna DAW migliore di un’altra. Tutto dipende dalle preferenze personali. Qualsiasi DAW è potenzialmente in grado di farti produrre un pezzo professionale sotto tutti i punti di vista.
  • Puoi sempre cambiare la tua DAW in seguito: i principi sono gli stessi per tutti ed applicabili a prescindere dal software e da quale piattaforma usi (es: Windows o Mac).

Quindi puoi imparare con FL Studio su un PC desktop e applicare gli stessi concetti acquisiti con Logic Pro su un MacBook.

Se sei un principiante assoluto di musica elettronica o vuoi approfondire il discorso, ti consiglio un corso completamente in Italiano su Ableton Live, online e prodotto da un Trainer Certificato: VAI AL CORSO

Inoltre, ci sono alcuni aspetti dei quali dovresti tener conto prima di decidere quale programma utilizzare:

  • Cosa usano i tuoi amici? Se hai amici che fanno musica elettronica, allora potresti iniziare ad imparare guardando quello che fanno loro;

Insomma, scegli UN software ed impara ad usarlo alla perfezione.

Si ma come?

E’ vero: può essere desolante aprire la DAW sul tuo computer e non sapere da dove partire.

Tutto quello che hai davanti sembra un foglio Excel o qualche strana calcolatrice scientifica. Non sembra per niente divertente, vero? 😉

Potrebbe sembrare snervante, e non sono pochi quelli che mollano già adesso.

In realtà basta leggere qualche riga del manuale del software.

Se stai usando Ableton c’è addirittura un mini manuale che puoi leggere direttamente all’interno della finestra del software.

Oppure, non scopro certo l’acqua calda, puoi guardare dei video su Youtube.

E’ letteralmente una miniera d’oro. Ci si trova di tutto: sia in inglese che in italiano. E su qualsiasi DAW. Cerca su Youtube:

“creare musica su [DAW]”

“corso italiano [DAW]”

e così via.

Se sai l’inglese ancora meglio. L’offerta è semplicemente infinita.

Dopo esserti fatto una bella infarinatura, non ti resta che buttarti a capofitto e iniziare a sporcarti le mani!

Io sono del partito “Learn By Doing”, ossia impara facendo. Poca teoria, TANTA pratica.

Sperimenta

Dunque, inizia a “smanettare”. Metti in pratica quello che hai letto sul manuale o visto su Youtube. Prova a buttare giù un primo semplice beat di batteria.

Tenta di replicare la melodia di una canzone che ti piace particolarmente.


Fai questo per un paio di settimane e vedrai che, giorno dopo giorno, ci sarà qualcosa di nuovo che imparerai e ti ecciterà particolarmente 😉

Crea il tuo primo brano

Potrebbe sembrare prematuro parlare già di brano finito. In verità, non preoccuparti troppo della qualità del pezzo o di come debba essere fatto, cerca in tutti i modi di finirlo e nel minor tempo possibile.

Questo esercizio ti servirà in futuro, fidati.

Fai un pezzo di almeno 2 minuti o più. Potresti sentire la necessità di farlo sentire a tutti i tuoi amici magari.

Ma almeno per ora aspetta, non aprire un profilo Soundcloud e non caricarlo subito su Youtube per sentire i pareri del web.

In questa fase di studio e sperimentazione non ha senso.

Avrai tempo davanti a te per ricevere i feedback dei tuoi ascoltatori.

Fase 2. Apprendimento Esponenziale

Durata: 6-24 mesi

E’ qui dove arriva il divertimento.

Inizi finalmente a capire come funziona la produzione musicale.

E’ chiamato Apprendimento Esponenziale perché giorno dopo giorno acquisisci conoscenze, capacità tecniche e di composizione a grande velocità.

Ogni tuo brano è migliore di quello precedente.

In questa fase avrai già letto diversi articoli e guardato diversi video o corsi, probabilmente in maniera un po’ confusionaria.

Qui di seguito ti scrivo cosa è importante studiare in questo momento ben preciso:

  • Teoria Musicale
  • Stesura ed Arrangiamento
  • Mixing (o Missaggio)

Le ho elencate in ordine di importanza.

Teoria Musicale

E’ di fondamentale importanza, anche se produci Musica Elettronica.

Non serve conoscere Arrangiamento Jazz o Musica Classica, ma un’infarinatura di cosa sia un DO o un RE, una melodia MINORE o MAGGIORE è sicuramente un vantaggio.

Ti posso consigliare un libro in italiano per imparare la Teoria Musicale:

Primi passi nella teoria musicale. Gradi 1-5

ed uno in inglese (dedicato sopratutto a chi fa musica elettronica):

Music Theory for Computer Musicians

Struttura ed arrangiamento.

La struttura di un brano ed il suo arrangiamento vengono subito dopo la teoria musicale.

E’ totalmente inutile conoscere le note se non si impara anche come si dispongono quelle note nell’arco della composizione musicale.

Fortunatamente, la musica elettronica ha delle strutture standard, di conseguenza non è complicato impararne le basi.

Questo è un molto interessante che spiega come deve essere la struttura standard di un brano di musica elettronica:

Il Missaggio o Mixing

Questa è la parte che richiede la maggiore quantità di studio ed attenzione.

Perchè? Perché è il processo che consente di far suonare la tua musica alla perfezione e su tutti i dispositivi sulla quale essa verrà riprodotta dagli auricolari al sound system di un club.

Anche in questo caso ti consiglio una risorsa in Italiano:

Imparare la tecnica del suono (di Marco Sacco)

ed una in inglese:

Mixing Secrets For The Home Studio

Fase 3: Il Calo

Durata: 6-18 mesi

La Fase 3 è quella più difficile per un producer. Se sei fortunato appartieni a quell’1% che non ci è mai passato. Ma la stragrande maggioranza degli artisti sa di cosa parlo.

La verità è che molti non riescono a superare questo periodo e mollano.

L’hobby della produzione musicale diventa quasi un peso perché non si riesce a fare dei pezzi che assomiglino nemmeno lontanamente a quelli dei nostri beniamini.

Tutto ti sembrerà una perdita di tempo e la trascurerai sempre di più fino ad abbandonare.

In verità superata questa fase, che non dura per sempre, tutto il resto è in discesa e ti fornirò alcuni consigli che ti aiuteranno a progredire velocemente:

Evita il surplus di informazioni;

Sentirsi bombardato da una miriade di nozioni teoriche o pratiche da imparare per poter mettere su un brano professionale è normale in questa fase.

La soluzione a questo problema è spacchettare un progetto in piccoli task in modo da semplificare tutto.

Per esempio: dedica tutto il tempo necessario solo ed esclusivamente alla creazione del motivo principale.

Poi prenditi una pausa. Successivamente pensa solo ed esclusivamente a migliorare il mixing. E così via.

Fissa il tuo obbiettivo e trova la motivazione;

Una delle cause principali per le quali molti gettano la spugna è che non riescono più a trovare la passione che avevano prima per la musica.

La passione è tutto, ma in realtà la passione da sola non basta. Serve anche un determinato obbiettivo da raggiungere, che sprona a fare meglio e di più, e tiene alta la motivazione.

Il tuo obbiettivo potrebbe essere: voglio pubblicare il mio primo EP.

Dopodiché potresti passare al tuo secondo obbiettivo: voglio fare un remix su questa particolare label. E così via con obbiettivi sempre più sfidanti, ma graduali.

Impara a superare i blocchi creativi.

I blocchi della creatività li hanno tutti. Anche i più famosi artisti.

Di questo argomento ne parlerò diffusamente nei prossimi articoli ma intanto ti posso citare un paio di libri che ti possono aiutare inizialmente:

74 Creative Strategies for Electronic Music Producers

Mastery by Robert Greene

Sii paziente e non demordere.

Quelli che sfondano davvero sono quelli che insistono nel tempo e non si fanno scoraggiare dalle prime difficoltà.

Non c’è nessun trucco o magia: semplicemente costanza ed abnegazione.

In questa fase è importante crearsi delle abitudini da rispettare, qualsiasi cosa accada.

Per esempio: imponiti di fare qualcosa (studiare la DAW, il tuo Synth, imparare teoria musicale etc.) anche solo per mezz’ora, ma OGNI GIORNO.

Questo ti aiuterà a fissare meglio i concetti che imparerai man mano e a creare una “tigna” dentro di te che ti farà superare questa rognosa fase del tuo processo di apprendimento.

Fase 4: La Competenza;

Durata: 2-5 anni.

La fase 4 è quella in cui, pur avendo ancora tanto da imparare, inizi a fare dei lavori di qualità che ti rendono finalmente fiero di te stesso.

Molti concordano nel definire in 10 anni il tempo necessario per diventare un vero e proprio TOP in qualsiasi campo (La 10.000 Hours Rule).

In verità per iniziare una carriera da producer bastano molti meno anni.

A patto di seguire questi principi:

  • Studio Approfondito;

Quello che è stato oggetto di studio nei primi anni, va ora approfondito.

Per studio avanzato intendo che devi sviscerare ogni argomento possibile fino a diventarne un esperto assoluto. Per raggiungere il TOP è questo che va fatto.

  • Collaborazioni;

Anche questo aspetto è fondamentale nella crescita musicale di un artista. Può essere una collaborazione con un altro producer o con una vocalist o un musicista.

I benefici sono molteplici:

  • Scopri nuovi segreti e trucchi dai tuoi colleghi producer
  • Impari a lavorare con altre persone e comunicare le tue idee,
  • Crei delle relazioni ed empatia con delle persone con i tuoi stessi interessi,
  • Costruisci il tuo “brand” sfruttando il seguito di fans dei tuoi colleghi e ampliando così il tuo. 
  • Scegliere Un Percorso Artistico;

Questo è opzionale perché non tutti vogliono vivere di sola musica: magari vogliono costruirsi una carriera in un altro settore e fare della musica solo un hobby.

Ma siccome credo che chi mi legge, se potesse, vivrebbe volentieri di musica, allora ci sono diversi percorsi che un producer può intraprendere per realizzare questo obbiettivo:

  • Intraprendere una carriera di artista ( DJ / Producer / Live Act / Musicista )
  • Svolgere del lavoro “freelance” (Producer per cantanti, Sound Design per Videomaker, Marketing Agencies o aziende, Produzione “Ghost” per altri DJ)
  • Composizione Colonne sonore per film o pubblicità
  • Insegnamento
  • Creazione di librerie di suoni/campioni (come quelli di Loopmasters)

Queste sono giusto un paio di idee. E non è obbligatorio suonare all’Amnesia di Ibiza per sentirsi realizzato.

Fase 5: La Padronanza

diventare producer

Se dovessimo seguire alla lettera la regola delle 10.000 ore, per diventare veramente degli esperti di livello mondiale della produzione musicale dovremmo esercitarci 3 ore al giorno per 10 anni.

E’ vero. Ma come ho spiegato poco fa, basta molto meno tempo per ottenere una padronanza dei propri strumenti e della propria creatività.

La Padronanza è quando sai già come suonerà il tuo pezzo ancora prima di produrlo. Ed è quando la creazione musicale diventa un gesto quasi “inconscio” e senza sforzo.

Una volta che riesci a padroneggiare l’arte della produzione musicale, il passo successivo è quello di sperimentare ed innovare. Stravolgere il modo “standard” di fare le cose.

Creare un sound distintivo. Un sound che ti rappresenta. Ed è quello che differenzia un bravo producer da un grande producer.

Conclusione.

Come avrai potuto notare, ognuna di queste fasi richiede un bel po’ di tempo, fatica e dedizione.

Sopratutto attraversare il calo fisiologico dopo i primi mesi di studio e produzione può rivelarsi troppo pesante e far gettare la spugna a tanti.

L’unico rimedio è non demordere e continuare a passare ore in studio finché non si riesce a raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Una volta che sarai diventato abbastanza bravo, potrai creare un tuo brand personale e iniziare a promuovere la tua attività artistica. Ne parlo in questo articolo.

Ne vale la pena? Solo tu puoi sapere la tua risposta e decidere di conseguenza.

Io so qual’è la mia.