Da anni sulla scena nella doppia veste sia di DJ/Producer, che in quella di boss della label Double Cheese Records, Luyo in questa intervista ci racconta dove trova l’ispirazione per i suoi pezzi, quale strumentazione usa in studio e molto altro.

Dimmi qualcosa su di te in poche righe:

Federico Luglio aka Luyo, house music artist e Double Cheese Records boss. Amo i gatti, sono selvatico come l’ortica e migro come le rondini. E’ appena uscita la mia più importante produzione, mio figlio Arthur, e ora sono impegnato nella nuova avventura da papà.

Chi, o cosa, ti ha spinto ad iniziare la carriera di produttore?

La musica è da sempre il mio grande amore, la mia Musa crudele. Il ritmo caldo della mia città natale, Napoli, e poi delle isole del mediterraneo e dei Caraibi dove ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza mi hanno accompagnato lungo il mio viaggio, facendo della produzione discografica un approdo naturale.

Quale percorso hai seguito per diventare un producer?

Come dicevo sin da piccolo ho ascoltato tanta musica e iniziato e sperimentare con campionatori, synths e microfoni. La passione ed il gioco hanno poi lasciato il posto allo studio e alla professione prima come DJ e poi come produttore. Vivere tra Antigua e l’Italia mi ha dato l’opportunità di collaborare sin dall’inizio con produttori internazionali di grande esperienza da cui ho potuto imparare e “rubare“.

MyStudio: Hardware

Sono socio del Dellinger Studio che gestisco con Aki Bergen, apprezzato artista deep e techno e grande Mixing Engineer. Oltre alle nostre produzioni realizziamo mix e master per altri artisti. Questa è la lista dell’hardware presente al momento in studio:

• iMac i5 quad-core 3.2GHz

• Macbook Pro 15’’ i5 2.4GHz

• Macbook Pro 13’‘ i5 dual-core 2.9GHz

• Focal SOLO 6BE KS

• Yamaha MSP 7

• Digital C-55 Coax

• Reftone LD-1

• Custom Mixing control surface – 16 motorized faders

• Presonus Faderport

• Universal Audio Apollo QUAD 8p

• Focusrite Scarlett 2i2

• Dangerous 2-BUS

• DBX 160A

• DBX 2231 Limiter/EQ

• 2x DBX 266XL

• Mackie Big Knob

• Softube Console 1

• Dynacord POD-14

• Dynacord DDL-15

• Roland Juno 106

• Access Virus C

• Korg Minilogue

• Korg Mini MS-20

• Korg Microkorg

• Korg TR-Rack

• Clavia Nord Rack 2X

• Clavia Nord Rack 2

• Jen SX1000

• Arturia Minibrute

• Korg Volca Bass

• Roland TR606 Drumatix

• Roland TR-8 Aira

• Arturia Beatstep

• Maschine Mikro

• Novation Launchpad S

• Novation Launch Control

• Doepfer MS-404

• Waldorf Pulse

• Roland D50

• Roland Octapad

• Roland DJ70

• Yamaha DX7 II

• E-Mu Planet Phatt

• E-magic AMT8

• M-Audio Midisport 4×4

• M-Audio Oxigen-8

• Behringer Eurorack MX 802A

• AKG K701

• AKG K141

• Beyerdynamics DT770 Pro

• Jose Ramirez acoustic guitar

• 2 self built shamanic drums

MyStudio: Software

Utilizzo Logic Pro X come sequencer, i VST synths e plugin sono davvero troppi da elencare! Tra tutti cito la collezione Slate Digital che utilizzo spesso.

Come descriveresti il tuo workflow nella creazione di una traccia?

Ogni mia produzione nasce da un vero e proprio atto creativo ispirato, lo definirei un atto sciamanico, in cui è la musica che mi possiede e mi guida al di là del ragionamento e delle regole, verso quella forma in cui Lei si vuole manifestare. Realizzata così la prima stesura poi rifinisco con lavoro di cesello paranoico ogni singola parte.

Tre artisti che più hanno influenzato il tuo sound:

Masters At Work, Black Coffee, Nile Rodgers.

Un libro da leggere?

Incontri Con Uomini Straordinari‘ di Georges I. Gurdjieff, mi ha cambiato la vita

Un sito web da visitare?

House Of Frankie: perchè sono italiani e fanno un ottimo lavoro di sensibilizzazione e promozione della nostra scena artistica.

Un’app da consigliare?

Di recente Aki mi ha mostrato ‘MusicMath‘, una app che permette di calcolare il predelay perfetto, ma non oso entrare in specifiche così nerd 🙂

Come e dove scopri nuova musica per i tuoi set?

Assolutamente Traxsource, Bandcamp, e i promo che mi arrivano da amici e colleghi.

C’è un brano o artista, di un genere musicale completamente diverso dal tuo, che consigli di ascoltare?

Mi viene in mente ‘US3 – Cantaloop‘ perchè la mia cultura musicale si è formata principalmente negli anni ’90, e questo mix di vecchio e nuovo, di estetica jazz con flow rap lo ricordo come una delle prime cose che mi colpì e che tuttora dopo tanti anni non smette di divertirmi.

Il consiglio più grande che puoi dare, a chi sta iniziando, dal punto di vista della produzione o della crescita artistica?

E’ un mestiere che si impara facendo, con l’esperienza… quindi bisogna buttarsi e avere fede! E’ anche importante fare networking e imparare a distinguere gli alleati dai nemici.

Tre tracce che descrivono al meglio il tuo sound:

Dove ti possiamo trovare online?

Sito Ufficiale Luyo, Facebook, Traxsource, Soundcloud, Mixcloud, Twitter, Dellinger Studio.